Accadde nel futuro.
Il vicolo era completamente buio.
Albert svoltò l’angolo e si mise a correre a perdifiato evitando le numerose pozzanghere della lunga e tenebrosa via.
Raggiunse in pochi secondi il piccolo incrocio debolmente illuminato da un lampione mal funzionante e si fermò.
Riprese fiato.
L’odore di pioggia e di asfalto lo infastidivano ancor di più dei propri pensieri: “Dove? È in ritardo.”
Una notte senza ne luna ne stelle era al di sopra del giovane scienziato in borghese.
A quell’ora tarda, nella penombra, il suo lungo impermeabile ed il cappello nero avrebbero dovuto conferirgli un aspetto insospettabile, ma il suo viso giovane e sveglio lo avrebbero tradito nel caso si fosse trovato faccia a faccia con qualcuno.
Si appoggiò con il guanto di pelle nera al muro mattonato della palazzina mentre con l’altra mano agguantava una cartellina da documenti.
Si guardò in giro nervosamente finché dal buio non apparve un veicolo motorizzato che puntò i fari nella sua direzione. Albert si nascose nell’ombra e provò prima una leggera sensazione di mancamento, ma subito dopo si fece coraggio quando capì che si trattava del suo amico.
Il veicolo si affiancò ed Albert uscì dal buio. Sorrise quando intravide il suo miglior amico tirare giù il finestrino. Albert abbassò la testa e disse: “Sei in ritardo.”
Il pilota rispose con voce secca: “Lo so. Avanti. Monta.”
Isaac era suo coetaneo e amico fin dalle scuole obbligatorie ma non era debito alla scienza e agli studi come lui. Appena terminate le scuole, Isaac iniziò subito a lavorare con suo padre riparando impianti tecnologici industriali.
I due erano molto diversi anche fisicamente: Isaac portava dei vestiti di tre taglie più grandi di Albert che di fatto trovava enorme l’abitacolo di quel veicolo.
Le mani di Isaac, dure e callose, strinsero forte il volante: “Spero che sia davvero importante ciò che non hai voluto dirmi via web. Io domani ho la sveglia alle sei.”
“Si lo so. Ti chiedo scusa ma avevo bisogno di una persona fidata a cui lasciare questi.” Albert aprì leggermente la cartellina.
“Che cos’è quella roba?” il tono sospettoso e preoccupato di Isaac era prevedibile alle orecchie di Albert: “Vorrei che mi facessi un grosso favore. Te lo chiedo in cambio dell’aiuto che ti diedi tempo fa con la Soxos…”
“Ancora quella vecchia storia?” Isaac si voltò per un momento e vide lo sguardo serio di Albert, poi guardò la strada ed accese i tergicristalli: “Anche se non abbiamo più l’appalto, ti sono comunque debitore.”
“Vorrei che tu spedisca via web questi documenti al sito di Worldleaks.”
Un tuono esplose nel cielo e la pioggerellina si trasformò in un acquazzone.
“Di che si tratta?” Lo sguardo di Isaac era sempre più preoccupato: “Roba segreta?”
“Ovviamente si. Quindi conosci quel sito. Dentro alla cartellina troverai un foglio di istruzioni ed una scheda di memoria con il contenuto unico ed archiviato dei singoli file.”
Albert fece vedere un attimo la microscheda all’amico che rispose: “Cosa c’è lì dentro? Rischio la galera per questa faccenda?” Isaac si fermò al semaforo rosso che si distingueva a malapena tanta era l’acqua piovana sul parabrezza e selezionò la velocità massima per i tergicristalli.
“Tu non rischi nulla. Sono io quello che cercano e so di sicuro che arriveranno a casa mia questa notte con un mandato di perquisizione. Per questo io non posso inviare questo documento.” Albert nascose all’amico il fatto che la sua rete web fosse sottocontrollo da molti mesi ormai e che il suo aiuto era fondamentale per poter uscire da questa storia il più pulito possibile: “Qui dentro ci sono
tutte le informazioni sul progetto militare con cui ho collaborato fino ad ora.”
Il mezzo ripartì ed Albert continuò: “Il progetto col nome in codice HSSA è detto anche il progetto per l’evoluzione dell’uomo. Si tratta della nascita del primo Homo Sapiens Sapiens Artificialis ideato ed elaborato presso i laboratori della Soxos grazie ai finanziamenti del governo degli Stati Confederati e ai loro profitti sull’acqua.”
“Profitti sull’acqua?” accennò con voce tesa Isaac.
“Si. Parlo dell’acqua della Soxos che tutti comprano ogni giorno dai vari distributori. Tutti pensano che quell’acqua sia del nostro paese, ma in verità è miscelata con l’acqua dell’Antartide. Come ben sai, il mercato dell’acqua è oggi il più fruttuoso in termini di profitto grazie al quale la Soxos ha potuto portare avanti questo progetto. Anche il governo ha ottenuto grossi profitti grazie alla tassazione sull’acqua in cambio della copertura top secret del progetto e della collaborazione militare.”
“Che cosa?” si stupì Isaac mentre cercava di concentrarsi sia sulla strada allagata che sul discorso.
“Dopo la nuclearizzazione dell’Antartide da parte nostra, per non lasciare quell’enorme giacimento d’acqua pura agli asiatici, la Soxos s’impegnò per la potabilizzazione dei blocchi di ghiaccio importati, ma in verità ti dico che la tecnologia per l’eliminazione delle radiazioni nucleari non è ancora perfetta.”
“Quindi mi stai dicendo che in realtà la febbre vegetale dei notiziari esteri…”
“È in realtà dovuta da alcune partite d’acqua della Soxos. Inoltre, grazie alla legge 666/99 votata proprio ieri in parlamento, il progetto HSSA potrà essere completato: i sistemi neuronali centrale e periferico potranno essere attivati e convertiti in sistemi nevralgici biomeccanici attivando così l’esemplare 001. Dovresti vedere quell’organismo: identico ad un qualunque uomo ariano, ma con un corpo ed una mente molto più evoluta della nostra. Una volta attivo, non dovrà ne nutrirsi, ne dissetarsi e neppure respirare grazie ai suoi captatori bionucleari ed avrà energia infinita grazie al sole e alle radiazioni termo – radioattive della terra. La sua mente sarà web - enciclopedica e sono stati evoluti anche i suoi organi di senso grazie ad una capacità audiovisiva in grado di percepire qualsiasi frequenza. Tu avresti dovuto sentire il discorso di presentazione del professor Wildman.
Secondo il professore, all’origine della storia umana qualcuno o qualcosa ci donò l’intelligenza affinché potessimo realizzare il progetto HSSA al fine di poter diffondere la vita in tutto l’universo conosciuto e senza i limiti biologici dettati da madre natura. La registrazione di quel discorso l’avrò ascoltata un centinaio di volte e la potrai trovare…”
“Basta così!” Isaac inchiodò il veicolo sotto l’acquazzone ed afferrò con mano tremolante un registratore vocale sotto il cruscotto del volante: “Mi dispiace Albert. Mio figlio è molto malato e la mia ex moglie mi ha lasciato senza un soldo. Ho dovuto farlo...” Disse con profonda tristezza.
All’improvviso la porta del passeggero fu aperta violentemente da due grossi agenti: “Albert Von Etenisin! Lei è in arresto. È suo diritto rimanere in silenzio, ogni parola che dirà potrà essere usata contro di lei.” I due lo presero di peso e continuarono: “Lei è in stato d’arresto per accesso non autorizzato a postazioni informatiche, abuso d’ufficio, tentata trasmissione a terze parti di informazioni riservate e protette dal segreto di stato.”
“No! Isaac no!!!” l’animo di Albert si spezzò e venne trascinato via.
Un tizio baffuto in uniforme gli strappò via la cartellina dalle mani e poi si affacciò al finestrino di Isaac: “Il nastro?”
Isaac tremò e gli allungò il registratore vocale: “È qui. Ora datemi i soldi.”
“Certo. Ha fatti un ottimo lavoro signor Wennot.” sorrise il militare.
Il Progetto per l'Evoluzione dell'Uomo di Mattia Bellunato 21/01/2011 (Tutti i diritti riservati).
Il vicolo era completamente buio.
Albert svoltò l’angolo e si mise a correre a perdifiato evitando le numerose pozzanghere della lunga e tenebrosa via.
Raggiunse in pochi secondi il piccolo incrocio debolmente illuminato da un lampione mal funzionante e si fermò.
Riprese fiato.
L’odore di pioggia e di asfalto lo infastidivano ancor di più dei propri pensieri: “Dove? È in ritardo.”
Una notte senza ne luna ne stelle era al di sopra del giovane scienziato in borghese.
A quell’ora tarda, nella penombra, il suo lungo impermeabile ed il cappello nero avrebbero dovuto conferirgli un aspetto insospettabile, ma il suo viso giovane e sveglio lo avrebbero tradito nel caso si fosse trovato faccia a faccia con qualcuno.
Si appoggiò con il guanto di pelle nera al muro mattonato della palazzina mentre con l’altra mano agguantava una cartellina da documenti.
Si guardò in giro nervosamente finché dal buio non apparve un veicolo motorizzato che puntò i fari nella sua direzione. Albert si nascose nell’ombra e provò prima una leggera sensazione di mancamento, ma subito dopo si fece coraggio quando capì che si trattava del suo amico.
Il veicolo si affiancò ed Albert uscì dal buio. Sorrise quando intravide il suo miglior amico tirare giù il finestrino. Albert abbassò la testa e disse: “Sei in ritardo.”
Il pilota rispose con voce secca: “Lo so. Avanti. Monta.”
Isaac era suo coetaneo e amico fin dalle scuole obbligatorie ma non era debito alla scienza e agli studi come lui. Appena terminate le scuole, Isaac iniziò subito a lavorare con suo padre riparando impianti tecnologici industriali.
I due erano molto diversi anche fisicamente: Isaac portava dei vestiti di tre taglie più grandi di Albert che di fatto trovava enorme l’abitacolo di quel veicolo.
Le mani di Isaac, dure e callose, strinsero forte il volante: “Spero che sia davvero importante ciò che non hai voluto dirmi via web. Io domani ho la sveglia alle sei.”
“Si lo so. Ti chiedo scusa ma avevo bisogno di una persona fidata a cui lasciare questi.” Albert aprì leggermente la cartellina.
“Che cos’è quella roba?” il tono sospettoso e preoccupato di Isaac era prevedibile alle orecchie di Albert: “Vorrei che mi facessi un grosso favore. Te lo chiedo in cambio dell’aiuto che ti diedi tempo fa con la Soxos…”
“Ancora quella vecchia storia?” Isaac si voltò per un momento e vide lo sguardo serio di Albert, poi guardò la strada ed accese i tergicristalli: “Anche se non abbiamo più l’appalto, ti sono comunque debitore.”
“Vorrei che tu spedisca via web questi documenti al sito di Worldleaks.”
Un tuono esplose nel cielo e la pioggerellina si trasformò in un acquazzone.
“Di che si tratta?” Lo sguardo di Isaac era sempre più preoccupato: “Roba segreta?”
“Ovviamente si. Quindi conosci quel sito. Dentro alla cartellina troverai un foglio di istruzioni ed una scheda di memoria con il contenuto unico ed archiviato dei singoli file.”
Albert fece vedere un attimo la microscheda all’amico che rispose: “Cosa c’è lì dentro? Rischio la galera per questa faccenda?” Isaac si fermò al semaforo rosso che si distingueva a malapena tanta era l’acqua piovana sul parabrezza e selezionò la velocità massima per i tergicristalli.
“Tu non rischi nulla. Sono io quello che cercano e so di sicuro che arriveranno a casa mia questa notte con un mandato di perquisizione. Per questo io non posso inviare questo documento.” Albert nascose all’amico il fatto che la sua rete web fosse sottocontrollo da molti mesi ormai e che il suo aiuto era fondamentale per poter uscire da questa storia il più pulito possibile: “Qui dentro ci sono
tutte le informazioni sul progetto militare con cui ho collaborato fino ad ora.”
Il mezzo ripartì ed Albert continuò: “Il progetto col nome in codice HSSA è detto anche il progetto per l’evoluzione dell’uomo. Si tratta della nascita del primo Homo Sapiens Sapiens Artificialis ideato ed elaborato presso i laboratori della Soxos grazie ai finanziamenti del governo degli Stati Confederati e ai loro profitti sull’acqua.”
“Profitti sull’acqua?” accennò con voce tesa Isaac.
“Si. Parlo dell’acqua della Soxos che tutti comprano ogni giorno dai vari distributori. Tutti pensano che quell’acqua sia del nostro paese, ma in verità è miscelata con l’acqua dell’Antartide. Come ben sai, il mercato dell’acqua è oggi il più fruttuoso in termini di profitto grazie al quale la Soxos ha potuto portare avanti questo progetto. Anche il governo ha ottenuto grossi profitti grazie alla tassazione sull’acqua in cambio della copertura top secret del progetto e della collaborazione militare.”
“Che cosa?” si stupì Isaac mentre cercava di concentrarsi sia sulla strada allagata che sul discorso.
“Dopo la nuclearizzazione dell’Antartide da parte nostra, per non lasciare quell’enorme giacimento d’acqua pura agli asiatici, la Soxos s’impegnò per la potabilizzazione dei blocchi di ghiaccio importati, ma in verità ti dico che la tecnologia per l’eliminazione delle radiazioni nucleari non è ancora perfetta.”
“Quindi mi stai dicendo che in realtà la febbre vegetale dei notiziari esteri…”
“È in realtà dovuta da alcune partite d’acqua della Soxos. Inoltre, grazie alla legge 666/99 votata proprio ieri in parlamento, il progetto HSSA potrà essere completato: i sistemi neuronali centrale e periferico potranno essere attivati e convertiti in sistemi nevralgici biomeccanici attivando così l’esemplare 001. Dovresti vedere quell’organismo: identico ad un qualunque uomo ariano, ma con un corpo ed una mente molto più evoluta della nostra. Una volta attivo, non dovrà ne nutrirsi, ne dissetarsi e neppure respirare grazie ai suoi captatori bionucleari ed avrà energia infinita grazie al sole e alle radiazioni termo – radioattive della terra. La sua mente sarà web - enciclopedica e sono stati evoluti anche i suoi organi di senso grazie ad una capacità audiovisiva in grado di percepire qualsiasi frequenza. Tu avresti dovuto sentire il discorso di presentazione del professor Wildman.
Secondo il professore, all’origine della storia umana qualcuno o qualcosa ci donò l’intelligenza affinché potessimo realizzare il progetto HSSA al fine di poter diffondere la vita in tutto l’universo conosciuto e senza i limiti biologici dettati da madre natura. La registrazione di quel discorso l’avrò ascoltata un centinaio di volte e la potrai trovare…”
“Basta così!” Isaac inchiodò il veicolo sotto l’acquazzone ed afferrò con mano tremolante un registratore vocale sotto il cruscotto del volante: “Mi dispiace Albert. Mio figlio è molto malato e la mia ex moglie mi ha lasciato senza un soldo. Ho dovuto farlo...” Disse con profonda tristezza.
All’improvviso la porta del passeggero fu aperta violentemente da due grossi agenti: “Albert Von Etenisin! Lei è in arresto. È suo diritto rimanere in silenzio, ogni parola che dirà potrà essere usata contro di lei.” I due lo presero di peso e continuarono: “Lei è in stato d’arresto per accesso non autorizzato a postazioni informatiche, abuso d’ufficio, tentata trasmissione a terze parti di informazioni riservate e protette dal segreto di stato.”
“No! Isaac no!!!” l’animo di Albert si spezzò e venne trascinato via.
Un tizio baffuto in uniforme gli strappò via la cartellina dalle mani e poi si affacciò al finestrino di Isaac: “Il nastro?”
Isaac tremò e gli allungò il registratore vocale: “È qui. Ora datemi i soldi.”
“Certo. Ha fatti un ottimo lavoro signor Wennot.” sorrise il militare.
Il Progetto per l'Evoluzione dell'Uomo di Mattia Bellunato 21/01/2011 (Tutti i diritti riservati).

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